ricetta 3 di 19
Canederli
Ingredienti: 1 chilo di pane raffermo, 1/2 litro di latte, 2 lucaniche (‘luganeghe’) fresche, 1 etto di pancetta o coppa o speck, 1 etto di formaggio stagionato da grattugia (oggi si usa grana Trentino), 2 uova, burro, aglio, prezzemolo, cipolla e salvia, noce moscata, sale e pepe , 2 litri di brodo di carne, qualche cucchiaio di farina bianca
Tagliate il pane raffermo a dadi e metteteli in ammollo nel latte tiepido in una scodella capiente per qualche ora. Togliete il budello alle lucaniche, sbriciolatele e fate lo stesso con la pancetta o lo speck, fino ad ottenere con questi salumi un impasto morbido.
Tritate pure il prezzemolo assieme a qualche spicchio d’aglio, con la mezzaluna o battetelo in un mortaio. Spolverate il pane in ammollo nella scodella con questi ingredienti; mescolate, rompete le uova, salate, mettete un pizzico di noce moscata e pepe, il formaggio grattugiato; amalgamate rimestando prevalentemente con le mani, regolando la consistenza del composto con un goccio di latte, fino ad avere un impasto morbido, elastico, compatto.
Sempre con le mani prendete un po’di impasto e formate delle palle delle dimensioni di un’albicocca, quindi passatele nella farina bianca.
I ‘canederli’, così ottenuti, vanno cotti in acqua salata bollente, a fuoco lento, ma si può benissimo sostituire l’acqua con il brodo di carne, precedentemente preparato. La cottura dipende dalle dimensioni dei ‘canederli’ e dalla consistenza dell’impasto: mai superiore al quarto d’ora.
Scolateli delicatamente usando un mestolo forato. Si possono gustare in brodo oppure conditi con burro rosolato con salvia e pochissima cipolla, cospargendo, in ogni caso, il tutto con formaggio grattugiato, meglio se grana Trentino.
Come è evidente questa è una tipica ricetta che permette di riciclare pane vecchio e avanzi di salumi.
Proprio per questa sua caratteristica esistono infinite varianti con o senza salumi, fatti con fegato o milza, oppure impastati solo con erbe aromatiche o di funghi, buoni pure nella versione dolce, ripieni di prugne o albicocche.