13 Aprile, 2010 Presentato a Vinitaly "Territorio e Cultura"
A Vinitaly il Gruppo La-Vis propone "Territorio e Cultura", seconda tappa di quel percorso che rivela ed esplicita l'identità del Gruppo.
Presentati i Partner del premio Territori 2010: Università di Parma e Fondazione Mach
Quella del Gruppo La-Vis è un’identità forte caratterizzata da un percorso unico che ha trasformato una realtà cooperativa in un modello imprenditoriale di valore fino a diventare uno dei massimi gruppi vitivinicoli italiani.
Un percorso che ha visto al centro sempre l’uomo e il suo speciale rapporto con la terra diventare progetto e concretizzarsi in azioni per l’esaltazione di quelle peculiarità che fanno del Trentino vitivinicolo una delle zone più vocate e meglio curate del giardino vitato italiano.
Da questo e secondo questa filosofia divenuta patrimonio delle diverse realtà appartenenti al Gruppo La-Vis, si è inteso rilanciare e sottolineare quelle scelte diventate oggi cardine di una strategia produttiva volta all’eccellenza: dal Trentino alla Toscana, dalla Sicilia alla Puglia.
Un’identità quella del Gruppo La-Vis che ha una radice profonda, il Territorio ma che trova poi forme d’espressione diverse ma complementari: dall’arte alla cultura, fino all’economia.
Proprio la Cultura Territoriale – perché per La-Vis produrre vino è fare cultura del territorio - è il tema attorno al quale nel 2010 si concentrerà l’attenzione per sottolineare scelte compiute ed esaltare unicità ancora inespresse ma di grande significato. Territorio e Cultura saranno quindi i valori che saranno al centro delle iniziative che si spenderanno sui Territori di riferimento e che ispireranno l’edizione 2010 del Premio Territori.
Partner il Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche della Facoltà di Agraria dell’Università di Parma e la Fondazione Mach con le quali si intenderanno realizzare in chiave di “ricerca” per poi esprimere lungo l’intera filiera, le potenzialità di un Territorio che dalla tradizione ha saputo raccogliere l’esperienza e proporla in chiave innovativa e moderna.
Una tradizione che non può che partire dalla vocazionalità del Territorio e che quindi vede al centro quelle varietà che hanno costituito l’asse portante dello sviluppo vitivinicolo di quelle zone, ma che hanno saputo al tempo stesso fare tesoro del contributo offerto da chi da sempre opera su quelle vigne e che con l’ausilio di tecnologie e tecniche di lavorazione all’avanguardia hanno saputo proporre quei vitigni con rinnovato stile e innalzata qualità.
Con questi importanti partners e attraverso le specifiche competenze scientifiche che li contraddistinguono, esamineremo quindi alcuni vitigni simbolo delle produzioni La-Vis in modo assolutamente nuovo ed originale proprio per riconsegnare loro la valenza culturale che hanno saputo ed oggi ancora interpretano.
Come dire: la ricerca quale strumento per valorizzare una tradizione che deve essere proposta in termini innovativi.
I vitigni stessi sono peraltro i protagonisti della campagna di comunicazione prevista dal Gruppo per quest’anno. Vitigni che sono interpretati in modo dissimile da diverse aziende del Gruppo e che quindi ancor più rappresentano un patrimonio colturale/culturale da tutelare e valorizzare.
Sono allo studio, sempre con il supporto dell’Università di Parma (coordinatrice della partnership è la prof.ssa Silvana Chiesa) anche contributi scientifici che potranno tradursi in attività convegnistiche su temi di marketing di prodotto.
Ricerche e analisi, queste, che confluiranno in strumenti di comunicazione che ispireranno molteplici attività nei canali horeca e della grande distribuzione, in Italia come all’estero dove attraverso Ethica i prodotti del Gruppo raggiungono oltre 50 Paesi. Il Premio Territori, nel suo momento finale, sarà quindi sintesi e celebrerà quanti si saranno distinti nell’interpretazione del connubio proposto.
Nelle attività saranno coinvolti anche gli altri partner del Gruppo lavisano, dalla Galleria Civica di Arco, al Guggenheim agli altri interlocutori artistici e culturali con cui ogni anno vengono attivate diverse sinergie. Insieme a loro verranno studiate iniziative che esaltino la relazione Territorio-Cultura.
Iniziative di cui è già interprete Maso Franch, il Relais e Gourmet della Cantina, che esalterà la cultura territoriale a tavola con itinerari eno-gastronomici mirati, e che su altri fronti vedrà invece protagoniste le Vinoteche (più che mai vetrine sul Territorio), impegnate nell’introdurre turisti ed appassionati nel Territorio valorizzando e scoprendo tutti gli anelli della filiera produttiva e fornendo oltremodo servizi.
Infine, trasferire la cultura del territorio sulla bottiglia è una delle prerogative di La-Vis quando pensa al packaging delle proprie selezioni. Per essere più efficaci ed in linea con le esigenze del mercato, in occasione di Vinitaly saranno presentati i restyling di Ritratti e Masi.
Postato in: Comunicati Stampa
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